RECENSIONE // L'uomo nel bosco

Trama (da mymovies): Jérémie torna da Tolosa alla cittadina della provincia francese in cui è cresciuto per partecipare al funerale del panettiere locale, che è stato suo datore di lavoro negli anni della giovinezza. Martine, la vedova ancora piacente, lo accoglie a braccia aperte ma Vincent, il figlio del defunto, è meno entusiasta, e ingaggia quasi subito un corpo a corpo, reminiscente delle zuffe che i due condividevano da bambini, con quel giovane uomo che ora gli appare come un pericolo per la sua quotidianità domestica.

Mini-recensione: Il pregio di questo film è senz'altro l'originalità. E' un film effettivamente ben pensato, del quale non riesci mai ad indovinare i risvolti successivi, mai scontato, non banale, e ha in più una grande morale e un messaggio importante (di tipo religioso) da trasmettere. 
Attraverso l'incontro di Jérémie con diverse figure, ciascuna delle quali svolge un ruolo simbolico-astratto, fra cui il prete del paese, che incarnerebbe la figura di Dio in persona, troviamo il messaggio potente del film: "Dio ama tutti i suoi figli, e i peccatori in particolar modo, se sanno successivamente pentirsi dei propri peccati". 

VOTO: 8/10

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